Introdotta nel 2003 e resa obbligatoria nel 2015 dalla riforma Buona Scuola, l’alternanza scuola lavoro (PCTO) è un metodo d’apprendimento innovativo. Esso coadiuva l’approccio frontale scolastico tradizionale con diverse ore di tirocinio formativo. In questo modo lo studente può conoscere aziende e realtà lavorative più o meno affini al suo indirizzo di studio.

Le finalità di questa iniziativa, chiamata anche PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), sono:

  • fornire agli studenti un primo approccio al lavoro che potrebbe attenderli nel futuro;
  • fargli conoscere e comprendere questo mondo, insieme a tutte le responsabilità che comporta;
  • orientarli ad una scelta adeguata, mostrando loro compiti e mansioni che potrebbero o meno essere in linea con le loro aspirazioni.

Solitamente, l’affinità col percorso è garantita dalla scelta guidata e supportata dal docente di riferimento. Il tutto è finalizzato all’individuazione di un ente che sia in linea con le attitudini dello studente.

L’alternanza scuola lavoro si inserisce in una prospettiva di istruzione che comprende anche l’esperienza pratica e diretta sul campo. Questa combinazione era già prevista da alcuni indirizzi superiori come gli istituti professionali, ma con la Buona scuola anche i licei e gli istituti tecnici hanno cominciato ad adottarla.

Ma nello specifico, che cosa si intende quando si parla di alternanza scuola lavoro? Come funziona? È presto detto.

Cos’è l’alternanza scuola lavoro?

Come precedentemente accennato, questa modalità è stata introdotta nel 2003. È stata ufficializzata attraverso il Decreto Legislativo n. 77 del 2005, il quale l’ha imposta come obbligatoria per istituti tecnici e professionali.

Dieci anni dopo, con la legge 107 (Buona Scuola), l’allora Ministro dell’Istruzione Stefana Giannini, col supporto dell’ex premier Renzi, ha reso obbligatoria l’alternanza scuola lavoro anche per gli studenti del triennio di tutti gli altri indirizzi di istruzione superiore, seppur secondo modalità e monte ore differenti.

Il monte ore di lavoro richiesto per portare a termine l’alternanza scuola lavoro, si distribuisce in questo modo:

  • 200 ore nei licei, ridotte poi a 90 con l’ultimo provvedimento ministeriale;
  • 150 ore nell’ambito degli ITIS;
  • 180 ore per gli istituti professionali (precedentemente 400).

L’alternanza scuola lavoro si compone di quattro momenti distinti:

  • Mediante il supporto di un docente tutor, lo studente compie una cernita degli enti aderenti al progetto (uffici pubblici, aziende, musei, festival, ecc.) di modo da optare per quello che fa più al caso proprio;
  • Colloquio con un responsabile dell’ente scelto, predisposto alla mediazione tra la realtà lavorativa, la scuola e lo studente;
  • Le effettive ore di lavoro in cui l’allievo compie le mansioni assegnategli per il monte ore richiesto;
  • Un completo processo di valutazione a fine lavoro, sia effettuato dal punto di vista dell’ente, che da quello dell’istituto. In più, allo studente è richiesta una relazione dettagliata sull’esperienza lavorativa e sulle eventuali competenze apprese, comprensiva sia di dati oggettivi che di resoconti più personali. Alla fine dell’alternanza scuola lavoro, un regolare certificato ufficiale garantisce l’ottenimento delle conoscenze derivate dall’esperienza dello studente.

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A cosa serve e perché è importante

Le finalità dell’alternanza scuola lavoro (pcto) sono molteplici.

In primis, è molto più efficace un orientamento basato sull’esperienza in prima persona, rispetto ad una qualsiasi conferenza, corso o altro tipo di simile iniziativa finalizzata all’individuazione delle attitudini degli studenti. Attraverso dei semplici discorsi, per quanto dettagliati, non è possibile dare ai ragazzi una visione reale e completa di cosa significhi il lavoro sul campo.

È importante che tocchino con mano le responsabilità e la complessità delle mansioni che li attendono nel mondo esterno. In questo modo hanno la possibilità di comprendere fin da subito cosa significa rapportarsi in contesti professionali. Visto che, una volta terminati gli studi, non si sa precisamente quando avranno a che fare con questo mondo, è utile averne un assaggio preliminare consistente.

Anche se l’ente scelto non rientra esattamente nelle proprie attitudini, o si scopre essere non andato ad un’idea che si aveva di un determinato settore lavorativo, lo studente gioverà sicuramente dell’esperienza. Essa non sarà inutile poiché gli avrà fornito ulteriori strumenti per compiere una scelta più adatta nel futuro.

I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento sono un’ottima occasione di crescita personale. Hanno come obiettivo la maturazione e l’acquisizione di una consapevolezza nuova, più affine al mondo “dei grandi”. Comportano anche l’acquisizione di utilissime competenze pratiche da affiancare alle conoscenze teoriche già acquisite.

Questa iniziativa fornisce dei vantaggi e degli spunti di miglioramento e crescita anche per le aziende e gli enti, e i loro dipendenti. Questa comunicazione tra le generazioni, il confronto tra i diversi punti di vista è un’occasione di crescita da ogni lato. Infine, consente alle varie realtà di trovare più facilmente delle figure professionali già formate nelle competenze richieste e di promuovere i propri prodotti e brand, mediante i servizi svolti in favore della comunità.

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Corsi validi per l’alternanza scuola lavoro

Ai sensi del Decreto Legislativo n. 81/08 s.m.i., tutti gli studenti che sono in procinto di compiere il percorso di alternanza scuola lavoro devono obbligatoriamente effettuare un corso di formazione inerente alla sicurezza sul lavoro, anche perché, spesso, l’alternanza avverrà fuori dalla scuola, direttamente sul campo. Questi ambienti nuovi possono nascondere tutta una serie di pericoli a cui i ragazzi devono essere preparati.

In tal senso, il MIUR e l’INAIL hanno predisposto un corso online in e-learning articolato in 7 moduli d’apprendimento, con tanto di test e valutazione finale, con la finalità di fornire tali conoscenze più un credito spendibile a vita in qualsiasi ambito lavorativo.

Tuttavia, ci sono delle alternative, ovvero corsi a pagamento più approfonditi su questi e altri temi, che preparano all’alternanza scuola lavoro pcto fornendo moltissime nozioni sulla sicurezza sul lavoro e altri temi affini all’esperienza professionale scelta. L’importante è affidarsi a enti e istituzioni riconosciute dal MIUR come realtà certificate e qualificate alla formazione sulla sicurezza di tutti gli studenti.

I nostri corsi EIPASS, oltre ad offrire l’acquisizione delle certificazioni informatiche, sono validi come ore di alternanza scuola lavoro.

In ultima istanza, il consiglio da dare agli studenti è di attuare una formazione preventiva accurata. È importante effettuare una scelta che rientri quanto più possibile nelle proprie aspirazioni, o perlomeno le attuali attitudini personali, nei limiti dell’offerta di enti presente nel registro.

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